Paolo Campagnolo
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Paolo Campagnolo "WALL PAINTINGS"

Padova 2013

La mostra Wall Paintings di Paolo Campagnolo e Salvo Biondo, realizzata nel 2013 presso la Galleria Vecchiato Arte di Padova, rappresenta un progetto site-specific ​tra pittura, design e installazione ambientale.

Il lavoro è accompagnato dal testo curatoriale di Luca Beatrice, che analizza la ricerca degli artisti nel contesto della pittura contemporanea ed expanded painting.
Testo curatoriale di Luca Beatrice
More is More
​
Nel 1910 Adolf Loos scrisse il celebre saggio Ornamento e delitto in cui spiegava chiaramente che qualsiasi abbellimento sulla facciata o all'interno di un edificio costituiva un eccesso evitabile, addirittura puerile e inutile. L'applicazione letteraria di tale principio, al punto da sostituire la e congiunzione con quella accentata che rimanda alla forma verbale, ha formato il gusto prevalente nell'ultimo secolo d'arte, in un progressivo asciugarsi dell'ornamento nella sua sintesi estrema, fino a ridursi del tutto e giungere al minimalismo degli anni Settanta dove il suo slogan è diventato Less is More.
Si è vissuto, peraltro, il paradosso di una pittura che è uscita dalla pura e semplice bidimensionalità per invadere lo spazio e, al contempo, la pittura stessa ha subito un processo di riduzione alle forme semplici e ripetute, al punto che non era neppure più necessaria la figura dell'artefice, quindi dell'artista, ma era sufficiente l'organizzazione di un metodo simile a quella della produzione in serie, design compreso.
Il nostro, però, è un tempo dove l'estetica del "fatto a mano" ha ripreso vigore e la sapienza dell'uomo artigiano, secondo il pensiero del sociologo Richard Sennett, attribuisce un nuovo valore all'opera d'arte, una preziosità che il minimalismo aveva se non cancellato almeno relegato in secondo piano.
E' questa la scelta, intrigante e coraggiosa, che i due artisti Paolo Campagnolo & Salvo Biondo, hanno compiuto di recente, dopo aver lavorato in diverse città del mondo (New York, Istanbul, Barcellona, Sydney, Tokyo) con i loro interventi di interior design: la passione per il colore e il segno si sposa a un attento studio della storia della location in cui si trovano ad agire. Per la prima volta a Padova, nella storica sede della Galleria Vecchiato, hanno realizzato due stanze d'autore dominate dalla preziosità e dalla sontuosità dell'oro, unendo la tradizione italiana classica a un lavoro di ricerca su tecniche, linguaggi e materiali che vengono usati nella pittura contemporanea, in particolare in quella comunemente chiamata Expanded Painting proprio perché privilegia e implica l'uso dello spazio tridimensionale.
In questo inedito esperimento di decontestualizzazione dell'interior design e del suo elevarsi a opera autonoma, Campagnolo & Biondo trasformano lo spazio della galleria in una vera e propria "art box", ispirandosi, come di consueto, al décor del luogo che non esclude la memoria storica ma la riposiziona nel tempo, nel nostro presente.
I motivi che fanno da sfondo al loro intervento non appartengono infatti alla decorazione tout court: derivano dall’antica pavimentazione delle vie del centro storico di Padova e dagli elementi ornamentali prelevati dai cancelli del Palazzo della Ragione, eretto tra 1218 e 1306, antica sede dei tribunali cittadini, dove già un certo Giotto si era misurato con la pittura muraria, in un gigantesco affresco andato perduto a causa di un incendio nel 1420.
Nella loro concezione, che supera il wall painting minimalista accrescendo il valore prezioso dell'opera, viene a cadere il tabù del Less is More e si impone una nuova filosofia del More is More, nuovo modo di intendere la pittura come sfida davvero contemporanea.
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Scarica il testo curatoriale di Luca Beatrice in formato PDF
 Engl.
The exhibition Wall Paintings by Paolo Campagnolo and Salvo Biondo, held in 2013 at Vecchiato Art Gallery in Padua, presents a site-specific project exploring the relationship between painting and architectural space.

The exhibition includes a curatorial text by Luca Beatrice, offering a critical interpretation of the artists' work within the field of contemporary and expanded painting.
Curatorial text by Luca Beatrice
More is More 

In 1910 Adolf Loos wrote the well-known essay “Ornament and Crime” where he clearly explained that any embellishment on the façade or inside a building was to be considered an avoidable excess even childish and pointless. The literary application of this principle in the italian language, replacing the conjunction “e” (and) with the verb “é” (is), marked the prevalent style of art in the last century, in a progressive reduction of the ornament to its extreme essence to the point of reaching the Minimalism of the 70s with its cult slogan “Less is More”. 
Paradoxically, painting left behind the concept of bidimensionality to invade the space and, at the same time, painting itself underwent a reduction to simple and repetitive appearance therefore the author, the artist, is no longer necessary and can be replaced with the organization of a method similar to mass production such as design. 
Ours is an age where the “hand-made” aesthetic has regained momentum and the know how of the man/craftsman, according to sociologist Richard Sennet, lends a new value to the work of art, a preciousness which had been, if not cancelled, at least confined to a subordinate role. This is the intriguing and brave choice recently made by the two artists Paolo Campagnolo and Salvo Biondo, after having worked in various cities of the world (New York, Istanbul, Barcelona, Sydney, Tokyo) with their interior design projects. Their passion for colour and images interacts with a careful research of the history of the location where they operate. For the first time in Padova, in the main headquarters of Galleria Vecchiato, they created two artist rooms, where the lavishness of gold prevails, and still, they combine the classical italian tradition with a skilled research on techniques, expressions and artwork used in contemporary paintings, particularly in what is known by the name of Expanded Painting, where the tridimensional space is favoured.
In this original experiment of the decontextualization of interior design and raising it to a level of individual creation, Campagnolo and Biondo transform the gallery space into a real “art box”, as usual inspired by the décor of the location, aware of its historical memory but with a repositioning at the present day.
The designs in the background of their work are not a legacy with the concept of decoration tout court. They are inspired by the antique paving of the old town centre of Padova and by the ornaments taken from the gates of the Palazzo della Ragione, built between 1218 and 1306, originally the headquarters of the courthouse, and where a certain Giotto already had tackled the task of wall painting, and produced a huge fresco which was destroyed during a fire in 1420.
In their concept, which surpasses the minimalist wall painting movement, adding precious value to the artwork, the taboo of “Less is More” is swept away and is replaced by a new philosophy of “More is More”, a new perception of painting considered as a real contemporary challenge. 

                                                                                                                                                                           
                                                                                                                                                                          
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Paolo Campagnolo, Salvo Biondo, Luca Beatrice,  invito
Wall Paintings Campagnolo Biondo, Invito
Paolo Campagnolo, Luca Beatrice, Wall Paintings
Paolo Campagnolo, Luca Beatrice alla Galleria Vecchiato, Vernice
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